Fermata estiva, scegli il bonus

Trovare il tempo per seguire tutte le iniziative governative rivolte alle aziende spesso è difficile, ecco perché ricordare quali sono le opzioni in questo momento, potrebbe essere il momento buono in cui si ha un attimo di tempo per valutare se fanno al caso nostro.

Tabella dei Contenuti

Fermata estiva, scegli il bonus

Trovare il tempo per seguire tutte le iniziative governative rivolte alle aziende spesso è difficile, ecco perché ricordare quali sono le opzioni in questo momento, potrebbe essere il momento buono in cui si ha un attimo di tempo per valutare se fanno al caso nostro.

Questo è l’elenco degli incentivi attivi :

  • Nuova Sabatini
  • Fondo Impresa Femminile
  • Fondo di Garanzia PMI
  • Resto al Sud
  • Piano Nazionale Transizione 4.0
  • Imprese On-Nuove imprese a tasso zero
  • Formazione 4.0
  • Nuova Sabatini

La Sabatini è un’agevolazione fiscale per l’acquisto di nuovi beni strumentali, rivolti al miglioramento dell’attività d’impresa.

Come usufruire della Nuova Sabatini

Per accedere alla Nuova Sabatini occorre fare richiesta di un finanziamento bancario e attendere la delibera. Il finanziamento dovrà essere erogato da una banca o da un intermediario bancario che aderisce alla convenzione tra il Mise, l’Abi e Cassa depositi e prestiti S.p.a.. Dopo che la banca o l’intermediario finanziario avrà verificato che la regolarità della domanda, sarà trasmessa al Mise. A questo punto si dovrà attendere che il Ministero confermi che i fondi siano disponibili dopodiché, in caso di risposta positiva, l’ente finanziario potrà concedere il finanziamento.

Nuova Sabatini Green

Per acquisti di macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso protettivo, a basso impatto ambientale, che migliorino l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Il contributo è in conto impianti, pari all’ammontare degli interessi calcolati al 3,575%, ed è erogato dal Ministero dello Sviluppo economico.

Nuova Sabatini Sud

Il conto impianti è aumentato al 5,5% per gli investimenti delle micro e piccole imprese con sede legale o unità locale nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Fino al 2025, ci sono 60 milioni di euro per gli investimenti 4.0. 

Fondo Impresa Femminile

Che cos’è il Fondo Impresa Femminile

È un fondo di 200 milioni di euro. Ha l’obiettivo di rafforzare il mondo dell’imprenditoria femminile, incentivando la nascita di nuove imprese, ma anche lo sviluppo e il consolidamento delle realtà già esistenti.

Le agevolazioni sono applicate a programmi d’investimento della durata massima di due anni e con un tetto di spesa ammissibile diversificato: 250.000 euro per le nuove imprese e 400.000 euro per imprese già esistenti.

Fondo di Garanzia PMI

Che cos’è il Fondo di Garanzia PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento che sostiene con garanzie pubbliche le piccole e medie imprese, ai finanziamenti concessi da banche o intermediari finanziari (incluse le società di leasing).

Resto al Sud

Per sostenere le imprese del Mezzogiorno e del Centro Italia e incentivare la nascita di nuove si agevolano in particolare soggetti di età compresa tra i 18 e i 55 anni e prevede contributi fino a 200.000 euro per le realtà imprenditoriali emergenti. Si tratta di contributi economici, in parte a fondo perduto, per incoraggiare lo sviluppo, in primis le imprese giovanili, del Centro e Sud Italia,.

Piano Nazionale Transizione 4.0

Quali beni rientrano nella transizione 4.0

Ad essere agevolabili sono gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Le liste dei beni che beneficiano della misura sono contenute nell’Allegato A e nell’Allegato B della Legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Si tratta di crediti di imposta che diminuiranno dal prossimo anno. Attualmente è possibile ottenere dal 20% al 40% per i beni materiali e dal 5% al 20% per quelli immateriali.

Imprese On-Nuove imprese a tasso zero

Nuove imprese a tasso zero, questo è l’obiettivo del Ministero dello Sviluppo economico che mira a sostenere le micro e piccole imprese (max 60 dipendenti) di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età. 

In campo finanziamenti per le aziende che hanno in programma di fare investimenti e che puntano a realizzare nuove iniziative, ampliare o trasformare attività già esistenti nei settori del commercio, dei servizi, del turismo e del manifatturiero. 

Cifre da capogiro per i giovani imprenditori.

Per le imprese nate da non più di 3 anni si possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 miliardi di euro. Un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto che non deve però superare il limite del 20% della spesa ammissibile. 

Ulteriori contributi agevolano le esigenze di capitale circolante collegate alle spese per servizi e materie prime necessari all’attività. 

Mentre per le imprese nate tra i 3 e i 5 anni, i progetti con spese di investimento fino a 3 milioni di euro, sempre con un mix di tasso zero e fondo perduto recuperano il 15% della spesa ammissibile.

Formazione 4.0

L’agevolazione è stata introdotta dal governo per sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso investimenti per la formazione del personale. È riconosciuta sotto forma di credito d’imposta. L’8 luglio scorso, il Ministero dello Sviluppo economico ha potenziato la misura per le piccole e medie imprese. 

Le attività formative devono essere erogate dai soggetti presenti nel decreto del Mise e i risultati siano certificati secondo le modalità stabile nello stesso decreto ministeriale.

70% delle spese per le piccole imprese, con limite massimo annuale di 300 mila euro;

50% delle spese per le medie imprese, con limite massimo annuale di 250 mila euro;

30% delle spese per le grandi imprese, con limite massimo annuale di 250 mila euro.

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