siWMS · Warehouse Management System
siWMS tiene il magazzino allineato a quello che succede davvero sul pavimento del capannone: ogni vano, ogni bancale, ogni movimento registrato mentre l'operatore sposta la merce, e visibile subito al gestionale e alla produzione. È un prodotto nostro, sviluppato e mantenuto internamente: Sivaf Informatica realizza software gestionale per le PMI manifatturiere italiane dal 1999.
Installazione on-premise, webapp per gli operatori. Prezzo su preventivo. Come si calcola ↓
Partiamo dall'inizio
Quasi ogni gestionale ha una sezione «magazzino»: carichi, scarichi, giacenza per articolo, valorizzazione a fine anno. Serve all'amministrazione, e fa bene il suo lavoro. Dice quanti pezzi ci sono; il magazziniere però ha bisogno di sapere dove sono.
Un WMS — Warehouse Management System, cioè un software per la gestione del magazzino — sposta il magazzino dal registro al reparto. La differenza si vede da un dettaglio: l'operatore usa il software mentre movimenta la merce, con un lettore o uno smartphone in mano, e registra una scansione invece di scrivere su un foglio da ribattere più tardi. La posizione della merce diventa un dato del sistema, e smette di essere una conoscenza che vive nella testa di una o due persone.
Finché quelle persone ci sono, il sistema «a memoria» funziona. Il problema arriva il giorno in cui vanno in ferie, cambiano lavoro o semplicemente sono in un altro turno: la merce è in casa, ma nessuno la trova, e qualcuno la ricompra.
Sapere che cosa c'è a magazzino, e dove, senza aspettare l'inventario di fine anno. E smettere di comprare due volte materiale che era già sullo scaffale.
Un magazzino che condivide articoli, lotti e commesse con il gestionale e con la produzione, invece di un terzo archivio da tenere sincronizzato a mano.
Trovare la merce con una ricerca, non con un giro fra gli scaffali. Inserire un operatore nuovo senza che debba imparare a memoria dove sta ogni cosa.
Per capire a quale livello di gestione del magazzino siete oggi, e se vi serve un WMS, abbiamo scritto una guida: magazzino nel gestionale o sistema dedicato?
Come funziona nel concreto
Il percorso della merce è lo stesso in qualunque magazzino manifatturiero. Il WMS lo segue passo per passo, e ogni passo lascia una traccia.
Arriva il DDT del fornitore. Le righe si confrontano con gli ordini d'acquisto ancora aperti, la merce viene controllata e appoggiata in un'area di sosta.
Dall'area di sosta la merce va nel vano definitivo: il sistema propone una posizione, l'operatore conferma o ne sceglie un'altra.
Spostamenti fra vani, fra magazzini, verso la produzione. Ogni spostamento si registra con una scansione nel momento in cui avviene.
Prelievo per l'ordine cliente o per la produzione, preparazione dei colli, etichette, documento di consegna. La giacenza scende quando la merce esce fisicamente.
In mezzo a questi quattro passaggi c'è l'inventario: il controllo che il dato del sistema e la merce sullo scaffale coincidano ancora. Più il flusso è registrato bene, meno l'inventario trova sorprese.
Ubicazioni
L'ubicazione è l'indirizzo della merce. Un magazzino senza ubicazioni sa che ci sono 40 cuscinetti; un magazzino con le ubicazioni sa che sono nel vano 3 dello scaffale B, secondo livello, e che altri 10 aspettano nell'area di sosta.
Per funzionare, la mappa del sistema deve ricalcare il capannone reale: più magazzini, zone, scaffali, vani, aree di sosta, porte di carico e scarico. Più la mappa è fedele, più la ricerca di un articolo diventa una consultazione invece di un'esplorazione. E serve la vista inversa: aprire un vano o uno scaffale e vedere tutto ciò che contiene, utile quando si riorganizza o si libera spazio.
In siWMS: i vani sono individuati da campata e livello dentro una struttura a magazzini, zone e scaffali, con aree di sosta e porte di ingresso e uscita. La merce si consulta per articolo o lotto e per contenitore. Un semaforo verde, giallo o rosso, con soglie che impostate voi, mostra la saturazione di ogni magazzino e scaffale.
Unità di carico
Nella realtà la merce si muove per bancali e per colli, non per singolo pezzo. Un sistema che conosce solo gli articoli costringe a registrare ogni spostamento riga per riga; uno che conosce le unità di carico sposta un bancale intero con un'operazione sola.
L'unità di carico è il bancale o il collo inteso come oggetto gestito dal sistema, con un proprio codice. Si può aprire per vedere cosa contiene, si può dividere, si può mettere dentro un'altra unità — la scatola nel bancale, il bancale nel container — e ne resta la storia. Quando una giacenza si suddivide in più bancali, i conti devono quadrare: nessun pezzo può comparire o sparire nel passaggio.
In siWMS: le unità di carico possono essere temporanee, annidate una dentro l'altra e suddivise: da una giacenza di 100 pezzi si ricavano quattro bancali da 25, in parti uguali o con quantità indicate a mano, e il sistema non chiude l'operazione finché i conti non quadrano.
Codici e lettori
Ogni volta che un codice articolo viene ricopiato a mano, c'è una probabilità che venga ricopiato male. La lettura automatica toglie di mezzo il passaggio in cui nasce l'errore, e rende la registrazione abbastanza veloce da poterla fare sul momento.
I più usati sulle etichette di magazzino sono due, e rispondono a esigenze diverse:
Il più diffuso ed economico: si stampa su qualsiasi etichetta e si legge con un lettore o con la fotocamera. Contiene poche informazioni, di solito solo il codice.
Bidimensionale: nello stesso spazio contiene molte più informazioni, per esempio articolo, lotto e quantità insieme. Si legge anche da uno smartphone.
Per la scelta del dispositivo vale una regola pratica: lo smartphone basta per volumi contenuti e per iniziare; il terminale industriale conviene quando la scansione è continua per tutto il turno, in ambienti polverosi o con i guanti. Gli schemi di codifica standard sono quelli definiti da GS1 Italy.
In siWMS: l'operatore lavora da una webapp, nel browser dello smartphone o del palmare, senza app da installare. La lettura di codici a barre e QR funziona sia dalla fotocamera sia da un palmare, e riconosce da sola se il codice appartiene a un vano, a un'unità di carico o a un articolo, aprendo la scheda giusta: l'operatore non deve sapere in anticipo che tipo di codice sta leggendo. Quali dispositivi usare si decide sul vostro magazzino, in fase di avvio.
Ingresso merci
Un errore accettato in ingresso viaggia per tutto il magazzino: la quantità sbagliata diventa giacenza sbagliata, il lotto non registrato diventa un buco nella tracciabilità, la consegna parziale non segnalata diventa un ordine che il fornitore considera evaso.
Per questo il ricevimento è il punto in cui un WMS rende di più. Il documento del fornitore si confronta con quello che era stato ordinato, riga per riga: cosa è arrivato, quanto, di quale lotto, e cosa manca ancora. I residui restano aperti sull'ordine, e la merce entra nel sistema già con il suo lotto e la sua posizione.
In siWMS: le righe del DDT del fornitore si agganciano agli ordini d'acquisto da evadere, con la gestione dei residui. La merce passa dall'area di sosta ai vani definitivi: il sistema propone la posizione, l'operatore la conferma o ne sceglie un'altra.
Prelievo (picking) e spedizione
In molti magazzini la parte più lunga della giornata è camminare: cercare un articolo, tornare indietro per il secondo, scoprire che la quantità non basta e cercare dove sia il resto. Il prelievo è l'attività che più beneficia di un sistema che sa dove sta la merce.
Un ordine raramente si evade da un'unica posizione: conta sapere in anticipo dove andare. Poi il collo si prepara, si etichetta, e la giacenza si scarica nel momento in cui la merce esce, con il documento di consegna che evade l'ordine del cliente.
In siWMS: il DDT di consegna evade gli ordini cliente; le etichette dei colli si stampano dal sistema, e lo scarico avviene all'uscita della merce. Ogni spostamento, anche fra un vano e l'altro, si registra indicando la destinazione a mano oppure scansionandola.
Lotti e tracciabilità
Quando arriva un reclamo, la domanda è sempre la stessa: da quale lotto del fornitore viene quel materiale, dove è finito il resto di quel lotto, in quali commesse è stato usato. Con i dati si risponde in pochi minuti; senza, si passano giorni fra bolle e cartelle.
La tracciabilità in magazzino regge un'ispezione solo se ogni movimento porta con sé il lotto, fin dall'ingresso. Il lotto del fornitore e il lotto interno vanno tenuti entrambi: il primo serve per risalire a monte, il secondo per seguire il materiale dentro l'azienda.
In siWMS: ogni movimento registra il lotto interno e il numero di lotto del fornitore, e la commessa di riferimento quando serve. Su bolle e righe si possono agganciare allegati — certificati, schede tecniche — e dati personalizzati.
Inventario
L'inventario fisico annuale ferma il magazzino per giorni e produce, ogni volta, una lista di differenze che nessuno sa più spiegare: sono passati dodici mesi dal movimento che le ha generate.
Con un magazzino a ubicazioni il controllo si può spezzare: una zona alla volta, uno scaffale alla volta, durante l'anno, senza fermare niente. Le differenze trovate si correggono con una rettifica che ha una causale e un autore, così la prossima volta si capisce da dove vengono. È la stessa logica della qualità in produzione: un errore trovato subito si spiega, un errore trovato dopo un anno si subisce.
In siWMS: la giacenza si consulta per vano e per unità di carico, quindi il conteggio si fa per zona o per scaffale. Le differenze si registrano come rettifiche, che restano nella storia dei movimenti.
Magazzino e produzione
In un'azienda manifatturiera il cliente più importante del magazzino è il reparto. Un ordine di produzione che parte senza materiale si ferma a metà, con la macchina impegnata e il semilavorato in attesa.
Quando magazzino e produzione condividono lo stesso dato, la produzione sa cosa c'è prima di lanciare un ordine, e il magazzino sa cosa preparare prima che il reparto lo chieda. Lo stesso vale al contrario: i semilavorati e i prodotti finiti rientrano a magazzino con il loro lotto, e la tracciabilità non si interrompe fra un reparto e l'altro.
In siWMS: con siMES il magazzino e la produzione lavorano sullo stesso impianto dati: siMES verifica la disponibilità del materiale prima di lanciare un ordine e rifà la sequenza quando il materiale manca. Il passaggio fra i due sistemi non è un'integrazione da mantenere.
Architettura e integrazione
siWMS è un software completo, che si usa anche da solo. Con siERP e siMES lavora come il loro modulo di magazzino (MAG): anagrafiche articoli, clienti, fornitori e commesse sono le stesse, e ordini d'acquisto, DDT e ordini cliente sono gli stessi documenti. Il dato è uno, quindi non c'è niente da sincronizzare.
Se in azienda c'è già un altro gestionale, costruiamo il connettore: API REST, scambio file, lettura diretta a database dove il fornitore lo consente. Se il sistema espone le proprie specifiche di collegamento, ci colleghiamo.
siWMS gira sui vostri server, in azienda: i dati di magazzino restano dentro il perimetro aziendale, e smartphone e palmari usano la webapp sulla rete locale.
Mappa del magazzino, soglie di saturazione, dati personalizzati su bolle e righe: si impostano sulla vostra realtà in fase di avvio.
In siWMS: il software è stato progettato e sviluppato con l'intelligenza artificiale, e ha funzioni intelligenti supportate dall'AI, in continuo sviluppo.
Settori
Il magazzino di un'officina meccanica e quello di un'azienda chimica si somigliano poco. A cambiare è quale aspetto diventa centrale: in un caso la quantità di codici e di posizioni, nell'altro il lotto e la sua scadenza.
Molti codici, minuteria, semilavorati che entrano ed escono per il conto lavoro, prelievi per commessa. Contano le ubicazioni precise e il legame fra materiale e commessa.
Materie prime a lotti, granuli e additivi in sacchi e big bag, certificati del fornitore da conservare. Conta la tracciabilità di lotto dall'ingresso al prodotto finito.
Lotti, date di scadenza, ricostruzione rapida in caso di contestazione. La tracciabilità diventa una funzione di ogni giorno, non un adempimento.
Quanto sopra descrive come un WMS si applica a quel modo di produrre, e non è un elenco di referenze. Se volete sapere se abbiamo esperienza nel vostro settore specifico, chiedetecelo: vi diciamo con franchezza se e dove abbiamo esperienza.
Prezzo
siWMS è a canone annuo. Il canone si definisce su preventivo, sul vostro magazzino: pesano soprattutto quanti magazzini e quante ubicazioni gestire, quanti operatori e dispositivi, e se siWMS lavora da solo o collegato a un gestionale.
Dove è possibile partiamo da un sopralluogo; altrimenti vi mandiamo un preventivo con alcune voci stimate o a consumo. Nel preventivo trovate anche i servizi di avvio: configurazione della mappa, import delle anagrafiche, formazione degli operatori. Palmari e lettori, se servono, sono hardware: un costo a parte, che non cambia il canone del software.
Si apre la richiesta di demo, con siWMS già indicato: lasciate i vostri recapiti e vi ricontattiamo per la demo e il preventivo.
Per il collegamento con la produzione c'è siMES; per la parte gestionale siERP.
Implementazione
La mappa di vani e codici che il sistema userà parte dal magazzino com'è: zone, scaffalature, aree di sosta, flussi di ingresso e uscita. Dove è possibile la costruiamo con un sopralluogo.
Articoli, lotti, unità di carico, etichette. Se avete già siERP le anagrafiche sono condivise e non vanno reinserite; altrimenti si importano dal vostro gestionale.
Si scelgono lettori e smartphone in base ai volumi, si etichettano i vani e si costruiscono, se servono, i connettori verso il gestionale e la produzione.
Formazione per operatori e responsabili, avvio assistito, poi assistenza continuativa.
Di solito un WMS si avvia per zone: si parte da una parte del magazzino e si estende, mentre il resto continua a lavorare come prima.
Domande frequenti
siWMS è il software per la gestione del magazzino (WMS) di Sivaf Informatica, per le PMI manifatturiere: gestisce ubicazioni, unità di carico, lotti, ingresso merci e prelievo; gli operatori lavorano da una webapp e leggono codici a barre e QR. Si usa da solo o come modulo di magazzino di siERP e siMES, e si installa on-premise.
Un WMS (Warehouse Management System) gestisce il magazzino per posizione: dove si trova ogni articolo, in quale vano, su quale bancale, con quale lotto. Serve quando la posizione della merce la conoscono solo alcune persone, quando si ricompra materiale che era già in casa perché non si trovava, o quando risalire a un lotto richiede giorni.
Il magazzino del gestionale è contabile: registra carichi, scarichi e giacenze per articolo, e serve all'amministrazione. Il WMS è operativo: lo usa l'operatore mentre sposta la merce, e sa dove si trova ogni cosa. Il primo dice quanti pezzi ci sono, il secondo dove sono.
siWMS è a canone annuo, definito su preventivo in base al vostro magazzino: numero di magazzini e ubicazioni, operatori e dispositivi, collegamento con il gestionale. Il preventivo comprende anche i servizi di avvio; palmari e lettori, se servono, sono un costo di hardware a parte.
Dipende dal gestionale che usate. Con siERP e siMES lavora come il loro modulo di magazzino e condivide anagrafiche articoli, clienti, fornitori e commesse: non c'è un'integrazione da costruire e mantenere. Con un altro gestionale si usa come software a sé, collegato da un connettore, a condizione che il sistema esponga le proprie specifiche di collegamento.
L'operatore usa una webapp nel browser, senza app da installare. La lettura di codici a barre e QR funziona sia dalla fotocamera sia da un lettore dedicato. Lo smartphone è sufficiente per volumi contenuti e per iniziare; il terminale industriale conviene quando la scansione è continua per tutto il turno o l'ambiente è gravoso.
È il bancale o il collo inteso come oggetto gestito dal sistema, con un proprio codice. Permette di spostare molti pezzi con una sola operazione, di suddividere una giacenza in più bancali con quadratura automatica dei conti e di annidare un contenitore dentro un altro seguendone la storia.
Sì. Ogni movimento registra il lotto interno e il numero di lotto del fornitore, e la commessa di riferimento quando serve. La giacenza si consulta anche per lotto, magazzino per magazzino.
On-premise, sui vostri server. I dati di magazzino restano nel perimetro aziendale e i dispositivi dialogano con il sistema sulla rete locale.
Di solito un WMS si avvia per zone: si parte da una parte del magazzino e si estende, mentre il resto continua a lavorare come prima. Come organizzare l'avvio si decide sul vostro magazzino; la durata dipende dalle sue dimensioni, dalla qualità delle anagrafiche di partenza e da quanto tempo potete dedicare al progetto.
L'ammissibilità dipende dai requisiti previsti dalla normativa vigente, fra cui l'interconnessione al sistema aziendale, e va verificata caso per caso con il vostro consulente fiscale. Trovate il quadro aggiornato nella nostra guida all'iperammortamento 2026.
Mezz'ora di demo dice più di qualsiasi scheda tecnica: vi mostriamo il flusso di siWMS sui vostri articoli. La demo è gratuita e senza impegno.
Supporto diretto in italiano, senza intermediariSivaf Informatica, Stezzano (Bergamo), dal 1999
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