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siMES · Manufacturing Execution System

Software MES per PMI manifatturiere

siMES governa la produzione mentre avviene: prende il piano dal gestionale, lo trasforma in una sequenza di lavoro sostenibile, raccoglie i dati dalle macchine e dalle postazioni in tempo reale e li restituisce come tempi, scarti, qualità e consuntivi. È un prodotto nostro, sviluppato e mantenuto internamente: Sivaf Informatica realizza software gestionale per le PMI manifatturiere italiane dal 1999.

Canone annuo modulare da €1.100/anno, IVA esclusa. Installazione on-premise. Vai al listino ↓

Partiamo dall'inizio

Un MES non è un contapezzi

È l'equivoco più comune di chi cerca «un software per la produzione»: si immagina un sistema che conta i pezzi usciti da una macchina. Contare i pezzi è una parte minima del lavoro, ed è anche la parte meno utile.

Un MES — Manufacturing Execution System — sta fra il gestionale, che pianifica, vende e fattura, e le macchine, che eseguono. In quello spazio succede tutto ciò che determina se una commessa chiude in guadagno o in perdita: quale ordine parte per primo, chi lo lavora, quanto tempo ci mette davvero rispetto a quanto era stato preventivato, quante volte si ferma e perché, quanti pezzi vengono scartati e per quale causa, se il materiale c'era quando serviva.

Senza MES queste informazioni esistono lo stesso, ma sono sparse: sul cartellino compilato a mano, nella testa del capo reparto, in un foglio di calcolo che qualcuno aggiorna a fine turno. Arrivano tardi, arrivano approssimative, e soprattutto arrivano quando la commessa è già chiusa e non si può più correggere niente.

Per chi decide

Sapere il margine reale di una commessa mentre è ancora aperta, non tre mesi dopo. E sapere da cosa dipende: materiale, tempi, riavvii, scarti.

Per chi progetta i sistemi

Un unico punto in cui i dati di campo, il gestionale e il magazzino si incontrano, invece di tre isole collegate da esportazioni manuali.

Per chi manda avanti il reparto

Una sequenza di lavoro che tiene conto dei turni, delle ferie, delle manutenzioni e del materiale che c'è davvero. E che si aggiorna quando qualcosa salta.

Come funziona nel concreto

Dal piano di produzione al margine di commessa

Il percorso è sempre lo stesso, in qualunque azienda manifatturiera. siMES lo copre per intero, senza passaggi manuali obbligati in mezzo.

Il gestionale decide cosa produrre

Ordini cliente, previsioni, scorte di sicurezza: dal gestionale nasce il fabbisogno. siMES lo riceve in tempo reale da siERP, o dal gestionale che avete già.

La schedulazione decide quando e su cosa

Il fabbisogno diventa una sequenza operativa: quale ordine, su quale risorsa, in che ordine, tenendo conto di capacità reale, materiale e scadenze.

Il reparto esegue e registra

Le macchine collegate mandano i dati da sole; sulle postazioni presidiate registra l'operatore. Avvii, fermi, scarti e controlli entrano nel sistema nel momento in cui accadono.

Il consuntivo torna al gestionale

Tempi reali, consumi, scarti e non conformità risalgono al gestionale e diventano costo di commessa, margine, dati di tracciabilità e base per il preventivo successivo.

È un anello chiuso: il consuntivo di oggi è il preventivo più accurato di domani. Le aziende che non lo chiudono continuano a preventivare sulle stesse stime da anni, senza sapere se reggono.

Schedulazione

Chi lavora cosa, su quale macchina, in che ordine

Avere un piano di produzione non significa sapere cosa farà domani mattina la fresa numero 3. Il piano dice cosa va prodotto e per quando; la schedulazione decide la sequenza reale. È il passaggio in cui un piano ragionevole diventa una giornata di lavoro che sta in piedi — o non ci sta.

La schedulazione dentro un MES trasforma il piano generale in una sequenza operativa dettagliata, allocando macchine, manodopera e materiali nel breve e medio termine. Deve tenere insieme quattro vincoli che, presi singolarmente, sembrano ovvii e che insieme diventano un problema difficile.

Capacità finita

Le operazioni vengono allocate sui limiti reali delle risorse: macchine effettivamente disponibili, calendari dei turni, manutenzioni già programmate, attrezzature. È la differenza fra un piano che assume risorse infinite — e che quindi è sempre in ritardo — e uno che tiene conto di quante ne avete davvero.

Tempi improduttivi

Raggruppare gli ordini compatibili per matrici di compatibilità — stesso colore, stesso materiale, stesso spessore — riduce i cambi attrezzaggio e le attese fra una fase e l'altra. Sono ore che non compaiono in nessun preventivo, ma si pagano tutte.

Sequenze tecnologiche

Le lavorazioni restano vincolate all'albero di distinte e cicli. Le sovrapposizioni si gestiscono con i lotti di trasferimento, i tempi di sosta tecnica vanno rispettati: se un pezzo deve asciugare quattro ore, nessuna sequenza può fare finta di niente.

Disponibilità materiali

La sequenza si sincronizza con il magazzino: un ordine non si lancia in linea se le materie prime o i semilavorati non ci sono. È il punto in cui MES e magazzino devono parlarsi davvero, non scambiarsi un file la sera.

In siMES: la schedulazione lavora a capacità finita sulle risorse reali e resta agganciata al materiale e alle scadenze. Se il materiale non arriva o una priorità cambia, la sequenza viene rifatta su quei vincoli invece di restare un piano che non corrisponde più alla realtà del reparto.

Raccolta dati

I dati dal campo, senza riscriverli a mano

Un MES vale quanto valgono i dati che riceve. Se arrivano da un cartellino compilato a fine turno, si portano dietro tutti i difetti del cartellino: approssimazione sui tempi, fermi dimenticati, causali generiche del tipo «problema macchina».

La raccolta dati automatica risolve il problema alla radice: la macchina dichiara da sola quando lavora, quando è ferma e quanto ha prodotto. All'operatore resta ciò che solo lui può sapere — il motivo di un fermo, la causa di uno scarto, l'esito di un controllo — e lo dichiara sul momento, non sei ore dopo a memoria.

  • Monitoraggio macchinari in tempo reale — stato, produzione, fermi. Il quadro del reparto è quello di adesso, non quello di ieri sera.
  • Interruzioni con giustificativo — ogni fermo viene classificato. Un fermo classificato si aggredisce, un fermo generico si subisce.
  • Scarti con causale — sapere quanti pezzi sono stati scartati serve a poco; sapere perché serve a non rifarlo.
  • Parametri di lavorazione — i moduli PAR e PAR+ raccolgono i parametri macchina, utili sia per la ripetibilità sia per la ricostruzione a posteriori quando qualcosa è andato storto.
  • Postazioni presidiate e non presidiate — si copre tanto la macchina con l'operatore fisso quanto il gruppo di macchine seguite a rotazione.

In siMES: il collegamento passa da FbM (FieldBusManager), il nostro gateway software: scambio dati su Modbus TCP, MQTT o S7, fino a 250 variabili per configurazione, senza hardware aggiuntivo. Dove una macchina non espone dati, si parte comunque con la postazione presidiata: il MES funziona, e la macchina si collega dopo. Vedi anche il retrofit del parco macchine.

Manodopera

Le persone sono un vincolo di produzione, non una voce di costo

Molti sistemi trattano la manodopera come un numero da consuntivare a fine mese. In reparto però le persone sono un vincolo esattamente come le macchine: se martedì mancano due operatori perché sono in ferie, non è un dettaglio amministrativo, è una sequenza di produzione che va rifatta.

Gestire la manodopera dentro il MES significa due cose insieme. Da un lato consuntivare: chi ha lavorato su quale ordine e per quanto tempo, che è il dato senza il quale il costo di commessa è una stima. Dall'altro pianificare: sapere in anticipo quante persone ci saranno davvero, con quali competenze e su quali turni.

  • Tempo per ordine e per operazione — il consuntivo di manodopera si costruisce da sé, senza fogli ore ricopiati.
  • Turni e calendari — la capacità disponibile cambia con i turni, e la schedulazione ne tiene conto.
  • Ferie e assenze — entrano nella pianificazione prima che diventino un problema del lunedì mattina.
  • Operatori e postazioni — chi è abilitato a cosa, e su quale postazione sta lavorando in questo momento.

In siMES: personale, turni e ferie sono parte della pianificazione, non un allegato. La sequenza di produzione viene calcolata sulle persone effettivamente disponibili in quel turno.

Qualità e allarmi

Accorgersi del problema al pezzo dieci, non al pezzo mille

Il controllo qualità fatto a valle è un conteggio dei danni. Fatto dentro il processo è l'unico momento in cui il danno si può ancora evitare: se una deriva si vede al decimo pezzo, i novecentonovanta successivi non nascono nemmeno.

Perché questo funzioni, i controlli devono vivere dove si produce — non su un modulo cartaceo che qualcuno archivia — e devono essere incrociati con il resto: se contemporaneamente la macchina segnala un allarme e i pezzi cominciano a uscire fuori tolleranza, le due informazioni insieme dicono molto più di quanto dicano separate.

  • Controlli in linea — registrati dall'operatore o acquisiti dalla macchina, nel momento in cui vengono fatti.
  • Esiti e non conformità — tracciati e collegati all'ordine, al lotto e alla postazione: la non conformità ha sempre un contesto.
  • Incrocio con gli allarmi macchina — i dati di qualità e quelli di processo si leggono insieme, e le correlazioni emergono.
  • Blocco della produzione — quando la situazione lo richiede, il sistema può fermare l'avanzamento invece di limitarsi a segnalare.
  • Documentazione per il cliente — i dati raccolti alimentano la reportistica di certificazione del prodotto, senza ricostruzioni a posteriori.

In siMES: i dati di produzione vengono incrociati con quelli di qualità e con gli allarmi delle macchine, e in caso di problema la produzione può essere bloccata. Se il blocco debba scattare in automatico o limitarsi a un avviso è un parametro che decidete voi, reparto per reparto.

Materiali

Il materiale che manca è il fermo che nessuno aveva previsto

Le sequenze di produzione saltano molto più spesso per un materiale che non c'è che per una macchina rotta. Ed è il fermo più irritante, perché era prevedibile: qualcuno lo sapeva, ma quel qualcuno non era il sistema che ha lanciato l'ordine.

Un MES collegato al magazzino e all'MRP chiude questo buco. Non si limita a leggere le giacenze: richiede il materiale quando serve, verifica che sia arrivato prima dell'avvio, e se non c'è interviene sulla sequenza invece di mandare in linea un ordine destinato a fermarsi.

  • Richiesta materiale all'MRP e al magazzino — il fabbisogno parte dalla produzione, non da una telefonata.
  • Verifica prima del lancio — un ordine non entra in linea se i componenti non sono disponibili.
  • Rischedulazione su materiale e scadenze — quando la disponibilità cambia, cambia anche la sequenza, con le date di consegna come vincolo.
  • Conto lavoro — i pezzi mandati fuori a lavorare sono materiale a tutti gli effetti: vanno tracciati all'uscita e attesi al rientro.

In siMES: il materiale viene richiesto all'MRP e al magazzino, e la sequenza viene rifatta in base alla disponibilità effettiva e alle scadenze. Con siWMS lo scambio è nativo; con un magazzino gestito da altri software si passa da un connettore dedicato.

Tracciabilità e commessa

Ricostruire un lotto dai dati, non dalla memoria

Quando un cliente contesta una fornitura o un ente chiede la ricostruzione di un lotto, la domanda è sempre la stessa: da quali materie prime è nato, chi l'ha lavorato, su quale macchina, con quali parametri, con quali esiti di controllo. Chi ha i dati risponde subito; chi non li ha, li ricostruisce a memoria e spera.

La tracciabilità non è una funzione che si aggiunge alla fine: è il sottoprodotto naturale di una raccolta dati fatta bene. Se ogni avanzamento porta con sé lotto, operatore, macchina e istante, la ricostruzione esiste già, va solo interrogata.

Tracciabilità di lotto e materiale

Il modulo TRK segue i materiali lungo il processo, in avanti e all'indietro: dal lotto di partenza ai prodotti finiti che ne sono usciti, e viceversa.

Produzione su commessa

Nel make-to-order ogni commessa è un caso a sé: distinte specifiche, lavorazioni esterne, componenti che arrivano da fornitori diversi in momenti diversi.

Checklist di montaggio — nuovo 2026

Il modulo CHKM verifica prima dello START che tutti i componenti necessari all'assemblaggio siano effettivamente disponibili: sia quelli acquistati dai fornitori, sia i pezzi mandati fuori in conto lavoro e attesi al rientro. Il comportamento in caso di componenti mancanti è configurabile: la checklist può limitarsi a segnalare, oppure impedire l'avvio dell'ordine. Serve a non iniziare un montaggio che si fermerà a metà, con il semilavorato bloccato in postazione.

Macchine a controllo numerico

Il programma giusto sulla macchina giusta

Nelle officine con diversi CNC i part program tendono a moltiplicarsi: una copia nella memoria della macchina, una su una chiavetta, una nella cartella di rete, una sul portatile di chi l'ha scritta. Nessuno sa più quale sia la revisione buona, e prima o poi qualcuno lancia quella vecchia.

In siMES: siPartPRG mette i programmi in un repository unico con versionamento, cronologia delle modifiche, confronto fra revisioni e workflow di approvazione, e li trasferisce da e verso le macchine su RS-232, Ethernet e USB. Con siMES attivo è l'ordine di produzione a richiamare sulla macchina la revisione corretta. siPartPRG è un prodotto a sé: si acquista anche da solo, e collegato a siMES dà il massimo.

Indicatori

Numeri che si possono contestare

Il valore di un indicatore non sta nel numero, sta nel fatto che chi lo legge possa risalire a come è venuto fuori. Un'efficienza dell'82% calcolata da qualcuno su un foglio di calcolo è un'opinione; la stessa percentuale ricostruibile fino al singolo fermo registrato in reparto è un fatto discutibile in riunione.

  • Tempi reali contro tempi preventivati, per ordine, operazione e postazione.
  • Fermi per causale — dove finiscono davvero le ore del reparto.
  • Scarti per causa — concentrati o distribuiti, ricorrenti o episodici.
  • Consuntivo di commessa — materiali, ore, lavorazioni esterne: il margine reale.
  • Indicatori di efficienza nelle logiche OEE, costruiti sui dati raccolti in linea.

In siMES: ogni indicatore è navigabile fino al dato elementare che lo ha generato. Se un numero non convince, si apre.

Configurabilità

Un software parametrico, non un vestito cucito addosso

Il software gestionale si divide in due famiglie. Quello rigido, che vi chiede di cambiare il vostro processo per adattarvi a lui. E quello su misura, che si adatta a voi scrivendo codice dedicato — e che a ogni aggiornamento va rifatto, perché il vostro ramo di codice diverge dal prodotto standard.

siMES sta in una terza posizione: è parametrico. Il comportamento dei moduli — controlli di avvio, giustificativi di fermo e scarto, dati richiesti alla postazione, regole di blocco, grado di automazione — è governato da parametri configurabili da interfaccia, non da codice su misura. La vostra configurazione resta dentro il prodotto standard, e gli aggiornamenti arrivano a voi come a tutti gli altri.

Configurabile anche da voi

La configurazione la impostiamo insieme in fase di messa in servizio, ma resta nelle vostre mani: se dopo un anno cambia il processo, potete intervenire da interfaccia senza aprire un ticket e aspettare una release.

Automatizzare quanto ha senso

Si può automatizzare tutto, oppure solo la parte che il vostro contesto consente, lasciando il resto in manuale. Il limite non è il software: sono l'età del parco macchine, l'infrastruttura di rete e le priorità del momento. E si può alzare l'asticella più avanti, senza rifare niente.

Sulla messa in servizio, per essere chiari: può durare mesi. Non è lentezza, è il tempo necessario a configurare il sistema sul vostro processo reale invece che su un processo standard che non esiste in nessuna azienda. La durata dipende dalla complessità della vostra produzione e da quanto potete seguirci: chi promette un MES attivo in due settimane sta descrivendo un contapezzi.

Architettura e integrazione

On-premise, e collegato a quello che avete già

Installazione on-premise

siMES gira sui vostri server, in azienda. È una scelta, non un limite: i dati di produzione restano dentro il perimetro aziendale, e il dialogo con le macchine avviene sulla rete locale, senza la latenza e la dipendenza da connettività che un'architettura cloud comporta. In reparto, mezzo secondo di ritardo su un dato di macchina è mezzo secondo di troppo.

Integrazione con il gestionale

Con siERP l'integrazione è nativa: stesse anagrafiche, stesse distinte, nessuna sincronizzazione da mantenere. Con un gestionale di terzi — SAP, Zucchetti, TeamSystem, Dynamics o un applicativo su misura — costruiamo il connettore: API REST, scambio file, lettura diretta a database dove il fornitore lo consente. Se il sistema espone le proprie specifiche di collegamento, ci colleghiamo.

FbM (FieldBusManager) non collega solo macchine: fa da ponte anche fra software diversi, su più protocolli. È il motivo per cui l'integrazione raramente è il vero ostacolo di un progetto MES.

Settori

Il MES cambia con il modo in cui producete

«MES per la meccanica» e «MES per l'alimentare» non sono due nomi per la stessa cosa. A cambiare non è il software, è quale dei suoi aspetti diventa centrale: in un caso il tempo macchina e gli attrezzaggi, nell'altro il lotto e la sua ricostruzione.

Metalmeccanica e siderurgia

Lavorazioni a commessa o a lotti, cicli lunghi, attrezzaggi costosi, conto lavoro frequente. Contano la sequenza che minimizza i cambi, il consuntivo per commessa e la tracciabilità del materiale.

Fra i nostri clienti: Tenaris, INVEMEC.

Materie plastiche e chimica

Produzione a lotti, ricette, parametri di processo che determinano la qualità del risultato. Contano la raccolta parametri, i controlli in linea e la ricostruzione del lotto.

Fra i nostri clienti: PR Compound, Gabriel Chemie.

Aerospazio e componenti critici

Requisiti documentali stringenti, revisioni tecniche, controlli formalizzati. Contano la tracciabilità completa, il versionamento dei programmi e la documentazione a corredo del prodotto.

Elettronica

Cicli con molte fasi, componenti numerosi, tracciabilità a livello di seriale e controlli funzionali di fine linea.

Tessile e abbigliamento

Varianti di taglia e colore, lotti di trasferimento fra le fasi, attrezzaggi legati al cambio colore: la logica delle matrici di compatibilità è centrale.

Alimentare e packaging

Lotti, scadenze, ricette e ricostruzione rapida in caso di contestazione: la tracciabilità passa da requisito a funzione quotidiana.

Nei settori in cui non abbiamo ancora installazioni, quanto sopra descrive come siMES si applica a quel modo di produrre — non un elenco di referenze. Se volete sapere se abbiamo esperienza nel vostro settore specifico, chiedetecelo: la risposta sarà quella vera.

Listino 2026

Quanto costa siMES

da €1.100 /anno — canone, IVA esclusa

Il modello è a canone annuo modulare: si attiva il modulo di produzione e si aggiungono solo i moduli che servono, senza licenza iniziale e senza percentuali di manutenzione calcolate sul valore delle licenze. Nel canone è compreso un monte ore di assistenza tecnica; oltre quel monte ore l'assistenza è disponibile a pacchetti su quotazione. I servizi di avvio — installazione, formazione, import dati, personalizzazioni — sono a ore.

Cod.ModuloCosa includeCanone/anno indicativo
MESGestione produzione1 postazione presidiata + 1 operatore, 1 utente incluso. Postazioni, articoli, distinta base, operazioni, ordini di produzione, supervisione, interruzioni e scarti con giustificativi.€1.100
MAC1Postazione presidiata aggiuntiva1 postazione + 1 operatore collegato.€150
MAC-Multi5 postazioni non presidiate1 operatore, gestibili una alla volta.€250
UTNLicenza per operatoreCanone per ogni operatore aggiuntivo.€50
TRKTrackingRichiede il modulo MES.€500
PARParametri macchinaPer singola macchina, con MES attivo.€130
PAR+Parametri macchina, da soloPer singola macchina, senza MES.€300
CHKMChecklist montaggioVerifica componenti prima dello START. Richiede MES.€100
🔒

Il listino completo di siMES

Tutti i moduli con il canone annuo indicativo. Compila e la tabella si sblocca qui sotto, subito.

Prezzi indicativi, IVA esclusa, canone annuo. I canoni di FbM per il collegamento delle macchine e di siPartPRG per i part program sono indicati sulle rispettive schede.

Implementazione

Come si parte

Analisi del processo

Guardiamo come lavorate davvero: quali postazioni, quali fasi, cosa oggi viene registrato a mano e cosa non viene registrato affatto. È qui che si capisce quanto si può automatizzare.

Configurazione

Anagrafiche, distinte, cicli, postazioni, causali, regole di blocco. Se avete già siERP i dati sono condivisi e non vanno reinseriti.

Collegamento macchine e sistemi

Dove possibile le macchine vengono collegate via FbM; in parallelo si costruiscono i connettori verso il gestionale e il magazzino.

Formazione, avvio, assistenza

Formazione per operatori e responsabili, avvio assistito, poi assistenza continuativa entro il monte ore incluso nel canone.

Molte aziende partono da un reparto pilota e poi estendono. L'impianto modulare e parametrico è pensato esattamente per questo.

Domande frequenti

FAQ su siMES

Che cos'è un software MES e perché serve a una PMI manifatturiera?

Un MES gestisce e monitora la produzione mentre avviene: ordini in lavorazione, sequenza, postazioni, tempi, interruzioni, scarti e controlli. Per una PMI significa avere il consuntivo di reparto senza aspettare la fine del turno, e conoscere il margine di una commessa mentre è ancora aperta.

Che differenza c'è fra un MES e un ERP?

L'ERP pianifica, vende, acquista e fattura: ragiona per ordini e documenti. Il MES governa l'esecuzione in reparto: ragiona per operazioni, macchine, operatori e minuti. I due si parlano, ma rispondono a domande diverse. Un ERP da solo sa quanto avete preventivato; il MES vi dice quanto è costato davvero.

Quanto costa siMES?

siMES parte da €1.100/anno (IVA esclusa) per il modulo di produzione, che comprende una postazione presidiata con un operatore. Il modello è a canone annuo modulare e comprende un monte ore di assistenza; i servizi di avvio sono quotati a ore. Il listino completo dei moduli è consultabile in questa pagina lasciando un recapito.

siMES è in cloud o installato in azienda?

On-premise, sui vostri server. È una scelta di sicurezza e di prestazioni: i dati di produzione restano nel perimetro aziendale e il dialogo con le macchine avviene sulla rete locale, senza dipendere dalla connettività esterna.

siMES funziona anche con macchine datate, senza PLC o senza porta di rete?

Il collegamento diretto avviene tramite FbM su Modbus TCP, MQTT o S7. Se una macchina non espone dati in nessuno di questi modi si valuta caso per caso l'aggiunta di sensoristica esterna; in assenza di collegamento la registrazione resta all'operatore sulla postazione presidiata, e siMES continua a funzionare. Il parco macchine misto è la norma, non l'eccezione.

Si integra con il gestionale che abbiamo già?

Sì. Con siERP l'integrazione è nativa. Con gestionali di terzi costruiamo il connettore: API REST, scambio file o lettura diretta a database dove il fornitore lo consente. La condizione è una sola: che il sistema esponga le proprie specifiche di collegamento.

La schedulazione è a capacità finita?

Sì: le operazioni vengono allocate sui limiti reali delle risorse, considerando disponibilità macchina, turni, ferie del personale e manutenzioni. La sequenza viene rifatta quando cambia la disponibilità di materiale o cambiano le scadenze.

Quanto dura l'implementazione?

Dipende dalla complessità della produzione e da quanto potete seguirci: può durare mesi. Il tempo serve a configurare il sistema sul vostro processo reale. Si può partire da un reparto pilota ed estendere in seguito.

Dobbiamo automatizzare tutto subito?

Si parte da ciò che il vostro contesto consente e il resto resta manuale, con la possibilità di alzare l'asticella in seguito senza rifare il lavoro. Il grado di automazione dipende dal parco macchine e dall'infrastruttura, non da limiti del software.

Possiamo modificare le configurazioni da soli, dopo l'avvio?

Sì. siMES è parametrico: causali, controlli, regole di blocco e dati richiesti alla postazione si configurano da interfaccia. La configurazione iniziale la facciamo insieme in fase di messa in servizio, ma resta nelle vostre mani.

L'investimento in siMES è agevolabile?

L'ammissibilità dipende dai requisiti previsti dalla normativa vigente, fra cui l'interconnessione al sistema aziendale, e va verificata caso per caso con il vostro consulente fiscale. Trovate il quadro aggiornato nella nostra guida all'iperammortamento 2026.

Vedere siMES sulla vostra produzione

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