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La strategia di Si.Va.F. è di migliorare sempre piu’ la qualità dei propri prodotti e servizi indirizzati ai propri clienti, vendors e partners, in modo da poter continuare ad offrire alle migliori condizioni commerciali, prodotti tecnologicamente avanzati.

Movimentazione robotizzata nel magazzino

È difficile pensare la logistica senza il supporto digitale, ma quali tra le tante soluzioni presenti sul mercato è preferibile scegliere e perché queste scelte determinano il ritorno dell’investimento oppure no.

L’automazione nasce da un’esigenza di miglioramento continuo, ma la scelta di una tecnologia rispetto ad un’altra è anche una decisione emotiva oltre che economica.

Cosa spinge una PMI ad investire in veicoli robotizzati?

Requisiti

Bisogna conoscere la base di partenza per determinare gli obiettivi raggiungibili e possibili. 

La conformazione tipica di una PMI italiana era spesso ostile all’implementazione massiva di nuove tecnologie per la movimentazione.

Oggi non è più così.

Oggi un’azienda piccola ha molti più vantaggi che costi se diventa robotizzata.

Liberare la forza lavoro per dedicarla alle attività a valore aggiunto, genera nuovo profitto.

A differenza di altri processi di digitalizzazione dove il guadagno deriva dal risparmio, il valore della robotica sta nella possibilità di impegnare gli umani quasi esclusivamente in ciò che genera profitto.

Un’azienda dovrebbe investire prima nella digitalizzazione dei processi e poi nella robotizzazione delle attività.

Metodi

Non bisognerà analizzare tanto le fasi di spostamento quanto molto di più le fasi di picking, ossia il carico-scarico.

Il punto cruciale è l’automazione di queste operazioni, evitando completamente l’intervento umano.

Poiché i veicoli moderni possono navigare tranquillamente in ambienti ostili e reagire agli eventi in maniera dinamica, non è più necessario integrare gli ambienti con elementi che guidino questi mezzi.

Riprogettare questa operazione è l’operazione più complessa e che richiede maggior attenzione e (forse) investimento.

I mezzi dovranno ricaricare le batterie, potranno subire interventi di manutenzione e in generale interrompere il proprio operato. Anche i robot si fermano, il bilancio tra i costi di fermo e quelli di backup determina la grandezza del parco macchine.

Risultati

Ad oggi gli esempi di magazzini robotici nell’immaginario collettivo sono principalmente riferiti ad ambienti ed aziende ipertecnologiche e dalla grande disponibilità finanziaria.

Questo perché si guarda il dito e non la luna.

Se gli investimenti sono basati esclusivamente da interessi economici, si perde di vista il risultato.

Non dovendo più svolgere attività a basso valore aggiunto, le aziende avranno a disposizione un maggior numero di tecnici maggiormente specializzati, il cui operare a più alto livello genera maggior profitto all’azienda.

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